Il Judo nasce nel 1882 graie al Prof. Jigoro Kano per donare alla società un modello educativo rivoluzionario che aiuta ad eliminare e prevenire lo squilibrio e il disagio giovanile, dovuto alla perdita di punti di riferimento chiari.
Il contatto umano, la relazione interpersonale della pratica del Judo è la chiave di volta dell’intera costruzione pedagogica. Si tratta proprio di quel sano contatto, che permette l’apprendimento, che un eccessiva protezione ha temuto.
Noi adulti abbiamo scoperto in che modo e quando permetterci di dare una pacca sulla spalla o un abbraccio, attraverso l’esperienza e la scoperta della proprie energie. Quello che generalmente viene considerato sbagliare, nel Judo invece è l’esperienza che sfruttata permette di trovare l’equilibrio.
Oggi i giovani hanno paura di esprimersi per timore di essere giudicati, rimproverati ed esclusi. Questo lascia i giovani sempre più soli e più lontani dal mondo degli adulti.
Lo sport, lo studio come tanto altro sono dei mezzi per scoprire le proprie risorse interne. Non è il movimento o l’acquisizione di informazioni che permette di formarsi. L’uomo, essendo un sistema complesso, trova il suo equilibrio attraverso le sviluppo di tre livelli: il corpo, la mente e lo spirito, il cuore.
Il Judo, attraverso il suo metodo, i suoi principi, do, e le sue tecniche di flessibilità, Ju, permette di sviluppare l’uomo su tre piani:
- morale,
- intellettivo,
- comportamentale.
Il Judo fornisce un percorso ben preciso, ove insegna a stare di fronte all’altro con rispetto. Attraverso l’incontro con l’altro si comprende l’inutilità dello scontro, scoprendo che dentro se stessi esistono tutte le risorse di cui necessità per realizzare i propri sogni.
E tu che sogni hai lasciato nel cassetto, perché hai creduto che non ne avevi le capacità?
Cosa è più importante, dimostrare di essere migliori degli altri, o la gioia del percorso quotidiano di scoprire la propria unicità e quindi vivere con gratitudine e consapevolezza che la diversità permette insieme agli altri di creare nuove infinite possibilità?